27.05.2025
Parlare aiuta – Auto aiuto Next Gen: Un confronto tra esperti a Merano ha evidenziato il possibile ruolo dell'auto aiuto per i giovani
Auto AiutoFederazione per il Sociale e la Sanità
La gioventù è spesso considerata il periodo più bello della vita. Tuttavia, molti giovani si trovando ad affrontare sfide significative: insicurezze, ricerca di sé stessi e pressioni legate alla scuola, alla famiglia o alle circostanze sociali. In questo contesto, circa 50 esperti ed esperte provenienti dall'Alto Adige e dal Trentino si sono riuniti il 26 maggio a Merano per discutere gli sviluppi attuali e trovare possibili soluzioni. L'incontro si è svolto nella sala civica KIMM ed è stato organizzato dal Servizio per gruppi di auto aiuto della Federazione per il Sociale e la Sanità, con il supporto della Cassa Raiffeisen di Merano, che promuove attivamente valori come l'auto aiuto, la responsabilità individuale e la solidarietà.
Tavola rotonda sui cambiamenti sociali: Dopo le relazioni introduttive di Andrea Angeli, psicologo, e Maria Magdalena Kranebitter, direttrice della scuola alberghiera di Brunico e responsabile provinciale del Supporto umano nell'emergenza della Croce Bianca, si è tenuta una tavola rotonda. Tra i partecipanti alla discussione c'erano Sara Marcon dell'associazione AMA Trento, Florian Pallua, del Forum Prevenzione, Konrad Pamer, direttore dell'ufficio provinciale Servizio giovani, e Oliver Schrott, direttore del Jugenddienst servizio giovani Merano.
Gli esperti hanno concordato sul fatto che la realtà dei giovani è notevolmente cambiata. Molti crescono in un ambiente iperprotettivo, mentre trascorrono sempre più tempo online nel mondo digitale, spesso senza chiari punti di riferimento o meccanismi di protezione. I social media e l'intelligenza artificiale influenzano significativamente la loro vita quotidiana. Un altro fenomeno è la completa assenza di tempo libero tra scuola, compiti, corsi e sport.
Creare spazi per un vero confronto: La discussione ha sottolineato la necessità di creare spazi di dialogo, sia a scuola, che nel lavoro con i giovani, che in incontri informali. Spesso basta un piccolo stimolo per incoraggiare i giovani a parlare delle loro insicurezze. Questi confronti possono avvenire spontaneamente, durante una partita di calcetto, un campeggio o in altri momenti di relax. È fondamentale che tali spazi nascano in modo naturale e non siano imposti. I giovani cercano già aiuto, ma non lo definiscono esplicitamente come "auto aiuto". La sfida è offrire sostegno in un formato adatto a loro.
I partecipanti al convegno hanno condiviso un'opinione comune: l'auto aiuto può rafforzare i giovani, ma deve essere proposto in modo attuale e concreto.
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